Rifugiati
e
culture
distrutte

Viviamo nel primo secolo “urbano” della storia. Si prevede che tre quarti della popolazione mondiale vivranno in agglomerati urbani nel 2050, quando potrebbero essere in movimento più di 700 milioni di “rifugiati climatici”.

War 1 Plain of jars, laos, south east asia, march 2015

Quando mi hanno raccontato la storia ho capito subito che dovevo partire per la Valle delle Urne; cogliere lo straordinario mistero delle sue origini e stupirmi della sua incredibile distruzione. Ed era lì, centinaia di acri di urne di pietra dell’Era del Ferro, un sorprendente sforzo di fede e di coraggio. Le loro forme circolari rivolte al cielo mentre i giganteschi crateri delle bombe si calano profondi nella terra. Due facce della stessa moneta srotolate ai miei piedi, un tappeto di bellezza e distruzione. I tradizionali pitoni addomesticati si muovevano appena, la loro magnetica trance affascinante quanto la visione davanti ai miei occhi. Questa è la mia guerra.


Durante la guerra del Vietnam due milioni di tonnellate di bombe sono state scaricate sul Laos, durante nove anni al ritmo di una ogni otto minuti. La Valle delle Urne è stata la zona più bersagliata, ottenendo il triste primato di luogo ad oggi più bombardato nella storia del Pianeta.

Il Laos non era in guerra, ne subì semplicemente i danni collaterali, prefigurando tristemente le guerre degli ultimi trent’anni.

Standing Rock 1 Turtle island, north dakota, usa, november 25th 2016

La storia continuava da mesi, le loro voci profetizzano attraverso i social media la loro particolare storia di ingiustizia. Quando la tribù Cheyenne River Sioux mi ha invitato non ho esitato per un secondo. Andando lì, sentivo che avrei documentato una nuova storia.

Nel campo di Oceti Sakowin ho trovato un raduno storico di tribù di nativi americani e di sostenitori; provenienti da tutto il mondo e impegnati in una solidarietà nonviolenta per proteggere l'acqua e i luoghi sacri minacciati dal Dakota Access Pipeline e dalle loro milizie private.

Insieme abbiamo messo i simboli nel TimeShrine, mentre la protesta pacifica si estendeva sulla collina. Un'installazione imprevista di attivismo nel Giorno del Ringraziamento. Arte per il futuro.

I Sioux considerano la difesa di Madre Terra - Unci Maka - lo scopo principale della loro vita; a beneficio della loro tribù ma anche per la protezione di tutti gli esseri umani in tutto il pianeta.

Dance at dusk OL DONYO WATERHOLE, CHYULU HILLS, KENYA, SEPTEMBER 2014

I ranger mi hanno detto che sarebbero venuti a bere in questa pozza d'acqua. Solo grandi tori, le loro regole della macchia. Ho creato il mio TimeShrine con ossa di elefanti uccisi dai bracconieri; di fronte, le loro frecce e lance avvelenate, più silenziose di un AK47 e molto più dolorose. Mi sono seduta lì dall'alba al tramonto, ipnotizzata dalla loro danza telepatica. All'improvviso come ad un comando, si sono scambiati le pozze d'acqua. Era così perfetto che ho quasi perso lo scatto.


In Africa ogni anno vengono uccisi più elefanti di quanti ne nascano. Il bracconaggio e la continua perdita di habitat potrebbero rendere gli elefanti estinti in natura già nel 2020.

Before the cyclone Refugee shrine, Lampedusa, Italy, november 2014

Ho creato un Sacrario del Tempo a Lampedusa come un'implorazione simbolica per fermare la crisi dei rifugiati. Sono entrata nel cimitero delle barche e ho selezionato alcuni oggetti abbandonati da inserire nella mia installazione. Con un giubbotto di salvataggio ho riparato la punta rotta della prua di una barca; erano quasi dello stesso colore. Ho scelto novembre, il mese in cui si onorano i morti. E i crisantemi. Questi "fiori d'oro", simbolo di morte in Occidente e di vita in Oriente, rimandano all'eternità.


Oggi ogni minuto 20 persone sono costrette a fuggire dalle loro case. Le Nazioni Unite stimano che entro il 2050 ci saranno circa 750 milioni di rifugiati che vagheranno per il pianeta. Molti di loro saranno rifugiati climatici.

Silk Route NUBRA VALLEY, Ladakh, INDIA, JUNE 2015

Strade asfaltate a mala pena. Cammelli battriani, discendenti di quelli abbandonati da Marco Polo. Rose del deserto fresche come l'aria nascondono le loro radici fra la preziosa acqua del ghiacciaio Siachen, la neve e la sabbia. Monete antiche scoperte al mercato locale, lucidate da generazioni di mani fiduciose, bruciate dal sole e dal ghiaccio. Ho immaginato l'antica Via della Seta, per millenni una rete di scambi, condivisione e di sapere. Oggi la valle del Nubra è una zona militare chiusa a causa del conflitto tra India e Pakistan per la proprietà delle riserve d'acqua del ghiacciaio Siachen.


Spesso definito il campo di battaglia più alto del mondo, il ghiacciaio fornisce acqua a decine di milioni di persone in entrambi i paesi. Potrebbe sciogliersi completamente entro la fine del secolo.

Red TSOMORIRI TSO, LADAKH, INDIA, JUNE 2015

Sull'Himalaya i laghi sono tanto belli quanto sono venerati. Qui la perfezione della natura è stata resa sacra dalla notte dei tempi. Ho trovato mucchi di pietre scolpite con mantra benevoli e torri di speranza in ardesia. Come se ogni singolo pezzo di minerale attorno al lago fosse stato toccato e amato da una mano in adorazione. Al crepuscolo le nuvole si sono divise e ho messo nel mio TimeShrine sei incisioni rosse per questo mantra Sanscrito esasillabico di compassione. Le bandiere di preghiera consumate sbattevano mentre la mia Vanitas sorrideva rispettosamente.

Muna Corsica, May 2014

La Corsica, la mia isola natale, è piena di miti e leggende. Le canzoni dell'antico villaggio di Muna sono tra le mie preferite. Un luogo segreto in cui gli umani fin dalla notte dei tempi vivevano in alto e al sicuro dagli invasori, ora abitato da un solo uomo. Dalle sue pietre venerabili, a 1.800 metri sopra il livello del mare, è possibile osservare perfettamente le acque circostanti. A maggio le rose mostrano i loro colori straordinari, forti e resistenti come le pietre preistoriche tra cui crescono. Pronte ad accoglierci di nuovo.