Rifugiati
e
culture
distrutte

Viviamo nel primo secolo “urbano” della storia. Si prevede che tre quarti della popolazione mondiale vivranno in agglomerati urbani nel 2050, quando potrebbero essere in movimento più di 700 milioni di “rifugiati climatici”.

War 1 Plain of jars, laos, south east asia, march 2015

Queste urne dell’età del ferro in Laos formano uno stupefacente contrasto con i crateri delle bombe lasciati dalla guerra. Durante la guerra del Vietnam due milioni di tonnellate di bombe sono state scaricate sul Laos. Il Laos non era in guerra ma semplicemente un esempio di “danno collaterale”, prefigurante le guerre degli ultimi 30 anni.

Dance at dusk OL DONYO WATERHOLE, CHYULU HILLS, KENYA, SEPTEMBER 2014

In questo TimeShrine davanti a ossa di elefanti sono state poste frecce dalla punta avvelenata e lance confiscate ai bracconieri insieme ad amuleti che onorano la popolazione locale dei Masai.


Un elefante viene ucciso per le sue zanne ogni quindici minuti. Se non fermiamo il bracconaggio, gli elefanti saranno estinti entro il 2025.

Before the cyclone Refugee shrine, Lampedusa, Italy, november 2014

Ho creato un Sacrario del Tempo a Lampedusa come un'implorazione simbolica per fermare la crisi dei rifugiati. Sono entrata nel cimitero delle barche e ho selezionato alcuni oggetti abbandonati da inserire nella mia installazione. Con un giubbotto di salvataggio ho riparato la punta rotta della prua di una barca; erano quasi dello stesso colore. Ho scelto novembre, il mese in cui si onorano i morti. E i crisantemi. Questi "fiori d'oro", simbolo di morte in Occidente e di vita in Oriente, rimandano all'eternità.

Oggi ogni minuto 20 persone sono costrette a fuggire dalle loro case. Le Nazioni Unite stimano che entro il 2050 ci saranno circa 750 milioni di rifugiati che vagheranno per il pianeta. Molti di loro saranno rifugiati climatici.

Silk Route NUBRA VALLEY, Ladakh, INDIA, JUNE 2015

La Valle di Nubra, al confine tra India e Pakistan, si trovava un tempo sull'antica via della seta. Oggi, i conflitti per contendersi il controllo del ghiacciaio Siachen l’hanno trasformata in una zona militare.

Nell’immagine, rose del deserto e cammelli battriani, discendenti di quelli lasciati da Marco Polo.

Red TSOMORIRI TSO, LADAKH, INDIA, JUNE 2015

In the Himalayas lakes are as beautiful as they are venerated. Up here Nature’s perfection has been sacralized since the night of time. I found piles of stones carved with goodness-giver mantras and towers of hopeful slates. As if every single piece of mineral around the lake had been touched and cherished by a worshipping hand. At dusk the clouds parted and we placed on my TimeShrine six red carvings for this six-syllabled Sanskrit mantra of compassion. The consumed prayer flags flapped as my Vanitas respectfully smiled.

May roses & Catherine Muna, Corsica, Southern Europe, May 2014

Corsica, my native island, is full of myths and legends. The songs of the ancient village of Muna are some of my favorites. A secret place where humans since the night of time lived high and safe from invaders and now inhabited by a single man. From its venerable stones, 1.800m above the sea, you can perfectly observe the surrounding waters. In May roses display their extraordinary colors, as strong and resilient as the prehistoric